non c'è niente di più bello che sognare, in provincia, di andare un giorno al centro del mondo. siamo tutti drogati di tristezza, in provincia, e sappiamo poco della vita. ci sappiamo muovere poco. c'è più spazio per sognare però. soffriamo meno del contrasto con la realtà. non ci dobbiamo difendere dalla realtà. ci difendiamo meno. siamo meno sommersi. non ci sappiamo difendere. ed è anche più difficile salvarsi. si assapora meglio la sera, in provincia. le giornate finiscono di meno la sera, in provincia. siamo meno stanchi. la città è più silenziosa. siamo in pochi ancora in giro. ma le strade sono nostre. sentiamo la voce della televisione provenire dai palazzi e per noi è come il canto del grillo. la campagna si raggiunge a piedi, in provincia.

dal davanzale della mia finestra, ho sognato spesso di andare a new york esclusivamente per attraversare una strada, rigorosamente sulle strisce. attraversare da marciapiede a marciapiede e una volta raggiunta la sponda giusta percorrere la via battendo i tacchi sull'asfalto in un modo molto particolare. hey babe, take a walk on the wild side. li senti quasi che ti chiamano, nascosti tra le macchine del parcheggio sotto casa tua. per l'occasione avrei messo degli stivali rossi come quelli di vincent gallo. ma solo per un'occasione del genere. al massimo, con quegli stessi stivali ci andrei a fare un aperitivo a los angeles. come unico scopo, sempre, sbattere i tacchi sul marciapiede con grande convinzione. e forse ci ho provato lo stesso, senza andare in nessun luogo. ho fatto le prove per quando ci andrò, a los angeles. che è la città d'america che più mi inquieta. al solo pensiero, quindi pregiudizialmente. ma penso di avere ragione. meglio sarebbe non andarci proprio fingendo di ricordarla così, una serata superficiale, passata a bere cocktail molto colorati. quel tipo di serata da persona che sbriciola la vita bevendo cocktail scintillanti in bicchieri trafitti dalle luci della ribalta.
tornerei a casa subito dopo poi, e subito in cortile, subito a menare il can per l'aia e ad abbaiare alla luna piena. resterei accovacciata per un po', a coltivare malinconie a quattro zampe, con lo sguardo assorto, astratta in una posa tipicamente provinciale e ignara di tutto.
questo era un attimo.
Che il cuore degli alcolisti cronici - per ragioni che nessun medico sa spiegare- si dilata fino a due volte le dimensioni del cuore di un non alcolista, e non c'è verso che recuperi le dimensioni normali. 

Che riguardo alle funzioni sessuali ed escretive le persone di sesso femminile sanno essere volgari quanto quelle di sesso maschile. Che più del 60% di tutti gli arrestati per crimini connessi a droga e alcol dichiarano di essere stati oggetto di abusi sessuali da bambini, mentre i due terzi del restante 40% affermano di non riuscire a ricordare la propria infanzia con sufficiente precisione per dire qualcosa riguardo a eventuali abusi.
Che il "Dio" degli Alcolisti Anonimi, dei Narcotisti Anonimi e dei Cocainomani Anonimi apparentemente non vi chiede di credere in Lui/Lei/Esso prima che Lui/Lei/Esso vi aiuti.




Che il 99% dei pensieri di chi soffre di pensiero compulsivo è rivolto a se stessi; che il 99% di questo pensiero consiste nell'immaginare e poi prepararsi a qualcosa che sta per accadere loro; e che, stranamente, il 100% delle cose per le quali usano il 99% del loro tempo a prepararsi ad affrontarle in ogni possibile risvolto, non sono mai positive.

Che in una stanza pulita ci si trova meglio che in una sporca. Che le persone di cui avere più paura sono quelle che hanno più paura. Che ci vuole un grande coraggio per mostrarsi deboli.

Che, entro un certo limite, si può vivere insieme agli scarafaggi. Che "accettazione" è in genere un termine di fatica, più che altro. Che persone differenti hanno un'idea radicalmente differente dell'igiene personale di base. Che per qualche perversa ragione, è spesso più divertente desiderare qualcosa che averlo. Che fare sesso con qualcuno per cui non provate nulla lascia una sensazione di solitudine maggiore che non farlo affatto, dopo. Che è consentito volere.
Che tutti sono identici nella segreta tacita convinzione di essere, in fondo, diversi da tutti gli altri. Che questo non è necessariamente perverso. Che è possibile che gli angeli non esistano, però ci sono persone che potrebbero essere angeli.
Che Dio - a meno che non siate Charlton Heston, o fuori di testa, o entrambe le cose - parla e agisce interamente tramite degli esseri umani, ammesso poi che ci sia un Dio..jpg)





